La pratica

Una chiara indicazione di come il Qi Gong non possa prescindere da un importante rapporto fra l’energia che anima e il corpo che è animato.
Questo lavoro, sia pur di base, è in realtà un complesso sistema d’esercizi in cui la mente dirige il Qi in punti chiave dell’energetica cinese, che vengono stimolati fisicamente da posture mirabilmente architettate per individuare zone precise del corpo in cui la mente agevolmente si concentra per creare una efficace e intensa presenza di Qi.

La pratica del vero Nei Qi Gong porta ad una delocalizzazione dell’intero sistema energetico verso il Dan Tian visto come riserva di Qi, una riserva aurea cui attingere in caso di bisogno o se lanciati verso più alti obiettivi di auto realizzazione.

Nella seconda pratica di base vedremo un primo importante esercizio di respirazione, lo YANG QI GONG, atto a sviluppare la presenza di Qi Yang nell’organismo.
Un buon Qi in fase Yang significa maggiore vitalità, forza, vigore, lucidità mentale, aumento delle capacità sessuali e crea il necessario substrato energetico per poter affrontare i percorsi successivi.
Questo complesso di tecniche prevede la capacità di controllare la respirazione, di lavorare canalizzando il Qi con la mente su parti fondamentali di raccolta e stimolo energetico dell’organismo e aiuta il rinvigorimento delle porte inferiori del Qi.

Nella terza pratica di base si affronterà una forma di meditazione che apre le porte ad entrambe le vie fondamentali della pratica taoista, vale a dire le metodiche del Cielo Anteriore (Xian Tian) e quelle del Cielo Posteriore (Hou Tian).

Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione ma si avvale solo cookie di tecnici e di parti terze per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso.
Proseguendo nella navigazione se ne accetta l’uso. Per ulteriori dettagli può consultare la pagina cookie policy.